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PAUL POLANSKY

PENSAVO DI ESSERE SOPRAVVISSUTA

Sono sopravvissuta alle bande della gioventù hitleriana
scappando a Praga.

Dopo che mi hanno portato a Lety,
sono sopravvissuta:

fame,
fucilazioni,
iniezioni letali,
squadre di lavoro,
pestaggi
stupri
tifo
e annegamenti
nel fusto di acqua piovana.

Dopo la guerra
volevo una vita migliore
ed ho sposato un uomo bianco.

Solo uno dei miei otto figli
ha ereditato la mia pelle scura di zingara.

Ora lui è in ospedale
a riprendersi da due operazioni
dopo che gli skinheads
lo hanno impalato su un palo metallico.

Non so se sto vivendo
nel 1939 o nel 1995

Pensavo di essere sopravvissuta,
ma credo di aver solo
barcollato senza arrivare da nessuna parte.

PARADISO E INFERNO

La volta che sono stato più vicino
a vedere un bagliore celestiale
è stata guardando la luna
salire
sopra il tetto di tegole
di una casa di zingari
a Preoce.
La volta che
gli abitanti
di quella casa
sono stati più vicini a vedere
le fiamme dell’inferno,
è stata quando la NATO
ha bombardato
il loro cortile.
Come succede a molti
missili da un milione di dollari,
quello
non è esploso.
Ha solo ucciso
un vecchio gallo
che non la smetteva di cantare
alle tre
di mattina.
Non è sempre un male
avere l’America
che ti bombarda il cortile.

BIOGRAFIA

Paul Polansky è nato a Mason City, Iowa, la sua decisione di frequentare il college alla Madrid University, diventò l’inizio di una lunga odissea attraverso l’Europa, che lo ha portato a diventare uno degli scrittori più impegnati nella lotta per i diritti umani nell’Europa dell’est.

Poeta, fotografo, operatore culturale e sociale, è diventato negli anni un personaggio importantissimo per il suo impegno a favore delle popolazioni Rom.

Le sue raccolte di poesie “Living Through It Twice” incentrate sulle storie dei rom in Kosovo e nella Repubblica ceca,“The River Killed My Brother”, poesie che riprendono e ampliano il filone dei Rom dell’Est e “Not a refugee” che descrivono le atrocità commesse da cechi, slovacchi, albanesi ed altri, contro quelle popolazioni.

Ha anche svolto studi accurati sui campi di concentramento nazisti nei quali venivano trucidate, insieme a quelle ebraiche, intere comunità Rom.

Ha pubblicato diversi libri, realizzato esposizioni fotografiche e film video.

Il libro Undefeated (Imbattuto) edito da Multimedia è la raccolta completa delle poesie di Polansky dal 1991 al 2008.

C’è Stray Dog con poesie sulla boxe segnate da un profondo senso di dolore e fragilità; War at Columbine è la raccolta scritta all’indomani della strage alla scuola superiore in Colorado; in Homeless in the Heartkand Polansky scrive dei senzatetto americani; in Gypsy Taxi riprende le tematiche degli zingari descrivendo soprattutto tradizioni e cultura; Safari Angola è invece un vivace ritratto dell’attività venatoria durante la guerra civile del 1975.

In Italia sono state pubblicate le poesie di Paul Polasky in un unico volume, Storia degli zingari in Europa, Black Silence e Undefeated.

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Categorie:Poesia
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