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L’io duplice dell’uomo, la drammatica e a tratti rassegnata dicotomia tra se stessi e il mondo, e’ il fulcro di questa poesia di Maurizio Manzo. La consapevolezza di trovare ingiusto una vita sospinta “da cio’ che m’inducono a desiderare” e l’impossibilita’ di sottrarsene.

Neobar

Mi riferisco a me stesso
quando penso è avviata
male l’umanità
probabilmente peggio
e se al pensiero segue la detonazione
alla detonazione segue
la ricostruzione
non ti ricordi di aprire
gli armadi
far uscire gli scheletri a passeggio.

Mi riferisco a me stesso
quando trovo ingiusta

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Categorie:Poesia
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