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Sotto lo stesso tetto – Paola Musa

8marzo

SOTTO LO STESSO TETTO

Non m’importa che tu vada a puttane

in fondo chiami puttana anche me

sotto lo stesso tetto ogni giorno

strappandomi di mano le camicie

buttando la mia cena dentro al secchio

cercando un compare in nostro figlio

che ridacchia delle mie cosce gonfie

e del mio culo troppo grosso.

Non m’importa sotto lo stesso tetto

gli inferni s’inabissano

le parole si confondono

livide rabbiose unte

come le mie mani

che alla domenica controlli

perché nessuno veda lo sporco

che mi hai infilato a forza nelle unghie.

Non mi aspetto nulla sotto lo stesso tetto

è tutto lecito e anche logico come

la vergogna

ospite nella stanza delle scope

non ha altro posto dove andare

e lo sciacquone copre il suo lamento

si mischia alle tue urine.

Ed ora stendo le lenzuola a pizzi del mio corredo

e impreco su mia madre e sulle donne e su me stessa

e sui letti su cui dormi veloce con la schiena sudata

lontano da questo tetto in cui hai murato il mio cuore.

Da ORE VENTI E TRENTA, di Paola Musa, Albeggi edizioni

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