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Giornalismo – Juan Gelman

alla mattina alle dieci gli impiegati della giustizia
si misero a urlare contro l’ingiustizia del loro magro salario
alle undici si scoprirono certe manovre delittuose
alle dodici il partito democratico borghese confermò di essere democratico e borghese

ci fu un concorso in municipio
crebbe la carestia di vita
si pranzò in generale in maniche di camicia di fronte a un buon vino
la legge organica della polizia non soffrì di grandi varianti
all’una alle due del pomeriggio sotto la gloria del gran giorno
altre città del paese ricordarono i loro fondatori i loro banditi

gli enti locali promossero decisioni contrarie
il sud continuò al sud
il presidente alle quattro ricevette il suo decimo magnate del petrolio

alle cinque mi scocciai
però alle sei ti vidi
dopo tanti anni ti vidi alle sei e mi turbai come un bimbo

il passato saliva come i tuoi dolci seni
ed erano le sei di una dolcezza come un violento oblio
ora ci sono delle lentiggini sul tuo collo e la tua voce era attuale
di modo che alle sette non facevi più notizia
cominciava il crepuscolo
usciva la gente dal lavoro
cresceva la carestia di vita
si scoprivano nuove manovre delittuose
in lungo e in largo nel paese.gelman

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Juan Gelman (Buenos Aires, 3 maggio 1930) è un poeta, scrittore e giornalista argentino.
È uno tra i maggiori poeti viventi di lingua spagnola, vincitore nel 2007 del Premio Cervantes.Nato a Buenos Aires da una coppia di immigrati ebrei ucraini, lascia gli studi universitari e si dedica completamente alla poesia.
Nel 1955 fonda il gruppo di poesia El pan duro, costituito da giovani militanti comunisti, collettivo che nel 1956 pubblica il suo primo libro Violín y otras cuestiones.
Nel 1963, durante la dittatura di José María Guido, è incarcerato insieme ad altri scrittori comunisti. Liberato, in seguito alle vibrate proteste del mondo politico e intellettuale, abbandona il Partito Comunista argentino e si avvicina ai movimenti peronisti-guevaristi (Fuerzas Armadas Revolucionarias ).
A partire dal 1967 inizia la sua attività di giornalista per varie riviste nazionali e internazionali.
Nel 1975 per decisione del suo stesso gruppo politico abbandona l’Argentina, per poter proseguire dall’estero l’attivitá di opposizione alle politiche repressive già in atto nel paese, rifugiandosi prima a Roma e poi spostandosi tra Ginevra, Madrid, Managua, Parigi, New York per stabilirsi infine in Messico.
Nel frattempo, in seguito al colpo di Stato militare del 1976, che andava sotto il sinistro nome di Proceso de Reorganización Nacional il regime militare argentino sequestra e uccide suo figlio Marcelo Ariel e sua nuora Maria Claudia García Iruretagoyena, genitori di una bimba nata in carcere e della quale si perde ogni traccia.
Grazie all’intervento di vari capi di Stato, la cui protesta è pubblicata su Le Monde , e alle reazioni dei tanti intellettuali, nel 1988 Gelman viene sollevato da ogni pendenza giudiziaria per la sua militanza di sinistra in seguito all’indulto promulgato dall’allora presidente argentino Carlos Menem.
Nel 1990 vengono identificati i resti del figlio Marcelo, ucciso con un colpo alla nuca e sepolto in un bidone riempito di sabbia e cemento. Nel 1999 Gelman ritrova la nipote scomparsa, data in adozione a una famiglia di Montevideo. Insieme alla nipote, che ha poi ripreso il nome dei suoi veri genitori (Macarena Gelman), porta avanti una battaglia civile per il riconoscimento dei diritti giuridici delle famiglie dei “desaparecidos”.
Da molti anni vive in Messico con la seconda moglie, la psicologa argentina Mara La Madrid.
Nel 2007 gli è stato attribuito il prestigioso Premio Cervantes.
Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue e pubblicate in tutto il mondo.

La poesia “Giornalismo“, e’ anche il testo di una raccolta di Tango, Madrugada, vinile storico del Trio Cedròn Praino Stroscio, che era stato originalmente inciso nella lussureggiante swingin’ Buenos Aires del 1964, e di recente riprodotta su cd. Madrugada costituì la pietra angolare della nuova canzone argentina, fatta di Tango, poesia, sentimento e lotta civile.

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Categorie:Poesia
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