Home > Poesia > Simon Armitage – Zoom!

Simon Armitage – Zoom!

Inizia con una casa, una schiera di case
in questo caso
ma non si ferma qui. Presto diventa
un viale
che piega con arroganza passato l’Istituto Tecnico,
gira a sinistra
alla strada principale senza nemmeno guardare
e rapidamente ecco
una cittadina con le quattro banche principali
un quotidiano
e una squadra di calcio che lotta per la promozione.

Prosegue, dimentica del Piano Regolatore,
le zone di verde,
e prima che ce ne accorgiamo ci è sfuggita di mano:
città, nazione,
emisfero, universo, che si propaga in tutte le
direzioni
finché improvvisamente,
pietosamente, viene trascinata attraverso l’occhio
di un buco nero
e proiettata in una galassia confinante, emergendone
più piccola e più liscia
di una palla da biliardo eppure più pesante di
Saturno.

La gente mi ferma per strada, mi importuna
durante la coda alla cassa
e mi chiede “Cos’è questa cosa così piccola
e così liscia
ma con massa superiore a quella del pianeta con
anelli?”
Sono solo parole
Li tranquillizzo. Ma non ci credono.

(trad. Luca Guernieri)

******************************************************************************************

Simon Armitage è una delle figure di punta della nuova poesia europea. classe 1963, inglese del West Yorkshire, e’ riuscito a comprimere armonia e cattiveria, rabbia e umorismo, ed è diventato il poeta più importante della sua generazione Seguito con incondizionati consensi della critica fin dal suo esordio avvenuto nel 1989 con la raccolta Zoom!, ha pubblicato a soli trentotto anni una raccolta di Selected Poems, appena tradotte in Italia da Luca Guerrieri per Mondadori. Ha pubblicato nove volumi di poesia e scrive anche per la radio, la televisione e per il cinema. Attualmente insegna alla Manchester Metropolitan University e ha pubblicato con Robert Crawford la Penguin Anthology of Poetry from Britain and Ireland since 1945. E’ stato premiato al London’s Royal Festival Hall nel 1993. La poesia di Armitage si afferma per la forte aderenza al reale, che si realizza sia sul piano del linguaggio – prevalentemente di registro basso, parlato -, sia su quello dei contenuti – nei quali il poeta privilegia situazioni quotidiane, di nitida concretezza, segnate dall’epoca. Il suo procedere è spesso narrativo – con felicissimi passaggi da brevi flash a vere e proprie soluzioni poematiche – e il suo campo d’azione è vastissimo, poiché sa catturare con inesausta energia personaggi, luoghi ed eventi che si accavallano sulla pagina, e incalzano nel dettato con singolare efficacia e ricchezza di suggestioni. Ma non di meno il suo stile è raffinato, il suo controllo stilistico impeccabile. Un grande merito di Armitage, che è anche una indicazione precisa per la poesia d’oggi, è dunque nella sua capacità di coniugare un elevato livello di leggibilità con l’esattezza della parola e della forma. E tutto questo mentre ci racconta, con l’acutezza e il sentimento del poeta che osserva e partecipa, con disincanto e a volte con violenza, la nostra storia, il mondo in cui siamo immersi.simon_armitage_credit_paul_wolfgang_webster

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: