Home > Poesia > Il nord-est di Francesco Sassetto

Il nord-est di Francesco Sassetto

Sassetto Preganziol

E sbarco anch’io all’alba a questo non luogo,
a questa landa di nebbia e ritagli anneriti di prati,
nebulosa edilizia di villette a schiera e capannoni,
rotatorie e passanti, satellite di una galassia edilizia
cresciuta ad astuzia e ignoranza, a strette feroci
di mani, occhiate d’intesa, tracotanza ed impresa
qui a nordest.
Sbarco a questo non paese, vuoto urbano travestito da città,
senza centro, senza piazza, senza peso di gravità.
Qui ci si incontra negli ipermercati, ci si saluta
nei parcheggi scambiatori, si va la domenica in chiesa
a mostrare la famiglia unita e gli abiti firmati,
a celebrare il culto del denaro
il nume tutelare.
Questa è la plaga dove si amarra dall’Africa,
dall’Est, da più prossime sponde, per un lavoro,
una stanza ammobiliata, un bilocale.
Qui vetrine scintillanti d’alta moda, processioni
di Suv e di Toyota, doppie e triple
case, evasione fi scale
esponenziale, parabole d’antenne ai davanzali.
Di sera le puttane vanno in lunga fila ai bordi
delle strade, banchi d’ombre senza nome
tra le frenate degli acquirenti e i cartelli comunali
che esortano al decoro.

E sbarco anch’io a questa proda dal treno
del mattino, esule e clandestino
con altri cento, pallido di gelo e di stanchezza
come loro, traverso le strade che sanno di gas
e di catrame.
E vado a lavorare.

************************************************************************************

Francesco Sassetto risiede a Venezia dove è nato nel 1961. Laureato in Lettere insegna nella Scuola Media “Ugo Foscolo” di Preganziol (Treviso). Scrive componimenti in lingua e in dialetto veneziano che hanno ricevuto numerosi premi e segnalazioni. Ha pubblicato due raccolte di poesia: Da solo e in silenzio, che comprende anche alcuni testi in dialetto veneziano (Milano, Montedit 2004) e Ad un casello impreciso (Padova, Valentina Editrice 2010). Questa poesia e’ tratta dal volume Background (Dot.com Press, 2012), prefazione di Fabio Franzin, che di lui ha scritto: “Sassetto è nato all’inizio degli anni ’60, in una terra che si stava cavando via rogna e miseria, trasformando stalle e sgabuzzini in laboratori, in fabbrichette che diventavano capannoni, in capannoni che formavano distretti industriali, in distretti industriali che, devastando anime e territorio, crearono, comunque e in pochi anni, il ‘miracolo economico del nord-est’ a cui si affiancarono gli ipermercati, i centri commerciali, i non luoghi dove ci si incontra. Allora, in seno a questo mutamento economico e antropologico, il background si fa imprinting, non è più dato solo dai natali, perché altre entità sono intervenute alla formazione dell’individuo, e tutti
noi sappiamo quale sia, sia stata, la grana di codeste entità, nel passaggio da una civiltà prettamente contadina a quella industriale malamente arricchita, e ora, da quella industriale che, nel frattempo ha mostrato tutti i suoi taconi, a quella di una frana sociale in incessante smottamento. Mutamenti che in passato richiedevano l’opera scultorea di secoli, si sono avvicendati, in queste terre, nel corso di sole due generazioni’.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: