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Los Olvivados – Jacques Prévert

L’ultima volta che vidi Luis Buñuel
fu a New York nel 1938 e nell’America del Nord
L’ho rivisto l’altro ieri sera a Cannes
molto da lontano e molto da vicino
Non è cambiato

Luis Buñuel non è un presentatore di ombre
di ombre avvolte in abiti talari
di ombre consolanti consolate
e comodamente martirizzate
E come anni fa
la strage degli innocenti lo ferisce e lo nausea
lucidamente
generosamente
senza che egli provi neppure lontanamente la salutare necessità di un capro espiatorio piantato sulla croce per legittimarla
questa strage
Luis Buñuel non è un presentatore di ombre
piuttosto un presentatore di soli
ma
anche quando questi soli sanguinano
egli li mostra
innocentemente

Olvidados
los olvidados
Non conoscendo la lingua
li si crederebbe alberi felici
los olvidados
platani o ulivi

Los olvidados
piccole piante erranti
dei sobborghi di Mexico-City
prematuramente strappate
al ventre della madre
al ventre della terra
e della miseria
Los olvidados
fanciulli troppo presto adolescenti
fanciulli dimenticati
relegati
non desiderati
Los olvidados
la vita non ha avuto tempo di accarezzarli
Allora ce l’hanno con la vita
e vivono con essa ai ferri corti
I ferri
che il mondo adulto e manifatturato
ha assai lestamente piantato
nel loro cuore
che sontuosamente generosamente e felicemente
batteva
E questi ferri
essi se li strappano con le mani dal petto troppo presto agghiacciato
e si colpiscono a caso
come va va
fra di loro
come capita
per riscaldarsi un po’
E cadono
pubblicamente
in pieno sole
mortalmente colpiti
Los olvidados
fanciulli amanti e male amati
assassini adolescenti
assassinati

Ma
in mezzo ad una fiera
un fanciullo risparmiato
su una giostra in movimento
sorride un attimo mentre gira
E il suo sorriso è il sole
che tramonta e sorge nello stesso tempo

E il bel mondo digrignante delle festività ufficiali
illuminato da questo sorriso
abbellito da questo sole
respira anch’esso un istante
e un po’ geloso
tace

L’ultima volta che vidi Luis Buñuel
fu a Cannes una sera sulla Croisette miserabile a Mexico-City
E tutti quei fanciulli che atrocemente morivano sullo schermo erano tuttavia ben più vivi di molti fra gli invitati.

Los_Olvidados_bfi_01

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  1. giuseppebarreca
    settembre 19, 2013 alle 6:42 pm

    la poesia che serve, una benefica provocazione per chi cerca di scrivere versi…

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