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Archive for novembre 2013

I disertori – Paola Musa

Non provare a lasciarmi,
il tuo dolore mi appartiene.

Credi davvero di esistere
al di là delle mie mani
che amano e percuotono?

Stasera sarai cagna un’altra volta,
nessuno deve ridere di me
perché mi lasci.

Ho una divisa io, e conterà qualcosa.

Ho il rispetto dei colleghi
e la stima del mio capo:
che ne sai tu, cosa capisci della vita.

Quando ti schermi con i figli
che insieme a te frignano alle urla,
i pensieri son vermi sulle orbite
e so di essere nulla senza vittime.

Stringimi donna, la verga sei tu
che vorresti dividermi da me,
lasciarmi nudo al mio cospetto.

Amami, Eva dannata che rubi
le certezze e mangi col mio nome,
l’unica stirpe è la famiglia.

Oppure periremo insieme,
e da buon soldato impedirò
la fuga ai disertori.

Poesia tratta dalla raccolta ORE VENTI E TRENTA (ALBEGGI EDIZIONI) di Paola Musa

Oggi e’ la giornata contro la violenza sulle donne. Secondo l’Istat, in Italia le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito una qualche forma di violenza sono 6 milioni e 743mila, il 31,9% del totale: una su tre. violenza

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Pasolini: Io muoio, ed anche questo mi nuoce.

novembre 2, 2013 1 commento

PasoliniGli italiani

L’intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai

da uno dei milioni d’anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l’ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza –
alzare la mia sola puerile voce –
non ha più senso: la viltà avvezza

a vedere morire nel modo più atroce
gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce.

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Il due Novembre di 38 anni fa, muore brutalmente assassinato Pier Paolo Pasolini, all’idroscalo di Ostia. La sua analisi, lucida e rigorosa, il suo monito di intellettuale, poeta e cittadino, resta ancora oggi una necessaria spina nel fianco di una Nazione che l’ha ucciso molte volte.Pasolini