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Marco Ribani – Le morti bianche sono sporche

RibaniLa costruzione sale cantando
E chi non ha parole canta a bocca chiusa
Solo si batte il tempo universale dello sfruttamento.
Senti il muezzin, senti anche le campane, senti il prete.
Senti il caporale. Senti la canzone.

Era qui adesso. E poi non c’era più .

Cantavamo insieme alla finestra e siamo andati giù.
Poi lui è rimasto fermo
Forse perchè gli usciva il sangue
Da una crepa sottile nella testa. Allora io.
Allora io mi sono scrollato la polvere dalle braghe blu
E ho continuato a cantare. Mentre lui cantare non cantava più.
Ho cantato per marcare differenza perchè i vivi cantano
Cianciano fanno un gran casino mentre i morti
Si svuotano di vita e si gonfian di silenzio.
Dice il giornale stamattina che questa è morte bianca
E’ sporca invece! Deve essere sporca la morte.
Una macchia su tutte le camicie dei padroni.
Maria, come mai che queste macchie…? Non vanno via?
Non so non vanno via son macchie strane
E se ci accosta l’orecchio vibrano di voci
Come di cori che vengon da lontano.

Les morts blanches sont sales

La construction monte en chantant
Et qui n’a pas des mots chante à bouche fermée
Seulement on bat le temps universel de l’exploitation.
Tu sens le muezzin, sens même les cloches, sens le prêtre.
Tu sens le caporal. Tu sens la chanson.
Ère ici maintenant. Et il n’y avait ensuite plus.
Nous chantions ensemble à la fenêtre et sommes allés en bas.
Ensuite il est resté arrêté
Peut-être parce qu’il lui sortait le sang
D’une crevasse subtile dans la tête. Alors je.Alors je me suis secoué la poussière du braghe bleue
Et j’ai continué à chanter. Pendant qu’il chanter ne chantait plus.J’ai chanté pour marquer différence parce que les vivants chantent
Ils débitent des niaiseries font à un grand bordel pendant que les morts
Ils se vident de vie et gonfian de silence.
Il dit le journal ce matin que celle-ci est morte blanche
Il est sale par contre ! Elle doit être sale la mort.Une tache sur toutes les chemises des patrons.
Marie, comme jamais que ces taches… ? Ne vont-ils pas ?Je ne sais pas ne vont pas sont des taches étranges
Et s’il nous accoste l’oreille vibrent de voix
Comme de choeurs que vengon de loin.

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Categorie:Poesia
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