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Nessuno

Nessuno lascia la casa a meno che la casa non sia la bocca di uno squalo
Scappi al confine solo quando vedi tutti gli altri scappare

I tuoi vicini corrono più veloci di te

il fiato insanguinato in gola
Devi capire che nessuno mette i figli su una barca
 

A meno che l’acqua non sia più sicura della terra 


Nessuno si brucia i palmi sotto i treni 

Sotto le carrozze
Nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion nutrendosi di carta di giornale

A meno che le miglia percorse non siano più di un semplice viaggio
Nessuno striscia sotto i reticolati

Nessuno vuole essere picchiato, compatito

Nessuno sceglie campi di rifugiati o perquisizioni a nudo che ti lasciano il corpo dolorante

Né la prigione. […]


Nessuno ce la può fare, Nessuno può sopportarlo

Nessuna pelle può essere tanto resistente […]
Voglio tornare a casa, ma casa mia è la bocca di uno squalo 

Casa mia è la canna di un fucile

E nessuno lascerebbe la casa
A meno che non sia la casa a spingerti verso il mare
A meno che non sia la casa a dirti d
i affrettare il passo

Lasciarti dietro i vestiti

Strisciare nel deserto,

Attraversare gli oceani.


Annega Salvati Fai la fame
Chiedi l’elemosina

Dimentica l’orgoglio.


È più importante che tu sopravviva […]

(Giovane poetessa keniana Warsan, nata da genitori somali in fuga dalla guerra civile)

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Categorie:Poesia
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